Il gruppo Finsea

LA FORZA DI MTO STA ANCHE NEL GRUPPO DI CUI FA PARTE

Del porto di Genova, come Finsea, siamo stati uno degli attori principali: il nostro presidente, Luigi Negri, è la memoria storica del nostro scalo e delle tante storie che sono andate in scena sulle nostre banchine.

«Alla fine degli anni Ottanta rappresentavamo Yang Ming in Italia e guardavo il porto con apprensione, costantemente bloccato dalla “guerra” tra consortili e portuali; Roberto D’Alessandro, che era il presidente del porto, venne con me a Taipei, per rassicurare il mio armatore e il resto è stato storia».

Nei primi anni Novanta venne varata la riforma dei porti italiani, la famosa legge 84/94, e il presidente Rinaldo Magnani portò avanti la privatizzazione delle banchine; per Finsea fu una nuova sfida: «Ero preso dalla disperazione: il porto non lavorava da quattro mesi, ostaggio dei portuali, per riuscire a servire il mio armatore sbarcavamo ad Amburgo, imbarcavamo ad Anversa e portavamo tutto su Genova con il treno, alla fine sono andato da Magnani e gli ho chiesto il terminal, a loro non sembrava vero. Ricordo che quando uscii dal Consorzio autonomo del porto, quella sera, mi presi la testa tra le mani e riuscii solo a chiedermi: e adesso che cosa faccio?”».

Il terminal Sech fu il primo terminal privato dei porti italiani, una grande avventura imprenditoriale portata avanti con coraggio insieme ai soci Cerruti, Magillo e Schenone. 

«Con il Console dei portuali, Paride Batini, fu sempre un dialogo movimentato ma era un uomo d’altri tempi: con lui non ho mai dovuto firmare nessun contratto, bastava la sua parola e i patti venivano rispettati a qualsiasi costo». Insieme al terminal, per Finsea inizia anche l’esperienza all’interno delle associazioni di categoria locali e nazionali, prima quella degli agenti marittimi e poi quella di terminal operator in Confindustria: «abbiamo portato avanti tante battaglie, moltissimi confronti, ogni sera andavo in Autorità portuale a discutere con il presidente Giuliano Gallanti e il segretario Sandro Carena dei problemi di ogni terminalista, abbiamo sempre trovato una soluzione per tutto, come quando il governo ci tagliò i fondi per i dragaggi e in mezza giornata risolvemmo il problema grazie anche all’appoggio degli spedizionieri che all’epoca erano guidati da Piero Lazzeri».

È grazie a questo enorme bagaglio di esperienza che siamo oggi una delle aziende più autorevoli sul territorio, riconosciuta dalle istituzioni a ogni livello e dagli stakeholder di settore; manteniamo una dimensione nazionale e mettiamo costantemente a disposizione il nostro know how per contribuire alla risoluzione dei problemi del nostro scalo e alla definizione di politiche locali e nazionali attraverso le nostre associazioni di categoria.

Negli anni, il nostro Gruppo è cresciuto, si è diversificato: dopo 24 anni abbiamo lasciato l’attività terminalistica, con la sola eccezione della partecipazione nel terminal CILP di Livorno, e abbiamo investito nel settore della cantieristica navale, insieme alle famiglie Garrè e Bisagno, custodi di due gioielli mediterranei per la riparazione, il refitting e per le nuove costruzioni: i cantieri San Giorgio del Porto e T. Mariotti. Insieme a Finsea è nata Genova Industrie Navali, di cui oggi fanno parte anche i poli di Piombino e Marsiglia. Nel 2020 Il Gruppo ha completato l’acquisizione di SILT, storica azienda di autotrasporto e ha allungato il passo verso la logistica, completando i servizi già messi in campo da Logtainer, primo operatore intermodale del Nord Ovest e da MTO, ufficio logistico del Gruppo.

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